CONTRIBUTI SIRM AL CONGRESSO MONDIALE DI PSICHIATRIA WPA - YOKOHAMA 2002

ASPETTI COGNITIVO-COMPORTAMENTALI E TRATTI AUTISTICI IN ADULTI CON DISABILITA' INTELLETTIVA

Giampaolo La Malfa, Marco Bertelli, Stefano Lassi, Roberto Salvini, and Alessandro Castellani*
Università di Firenze, Firenze, Italy
*II Servizio di Psichiatria, Azienda Ospedaliera di Verona, Verona, Italy

La maggior parte delle persone con autismo presentano anche ritardo mentale e molte persone con un grado grave o gravissimo di ritardo mentale mostrano tratti autistici. Nel presente lavoro vengono riportati i risultati dei nostri studi sull'incidenza di tratti autistici nelle persone con Disabilità Intellettiva (DI) e sulla relazione fra questi tratti e aspetti cognitivo-comportamentali. Quaranta persone con DI scelte a caso sono state valutate con la Behavioural Assessment Battery (BAB) e la Diagnostic Assessment for the Severly Handicapped (DASH). Successivamente sono stati eseguiti studi di correlazione e di aggregazione statistici dei punteggi delle sottoscale. I nostri risultati sull'incidenza sono in linea con quelli della letteratura olandese e mostrano che nelle persone con DI i tratti autistici sono spesso sottostimati. I tratti autistici sono risultati poi fortemente legati alla presenza di grave compromissione dell'attenzione.
Nella presentazione al congresso verranno discussi le implicazioni di questi risultati e i suggerimenti per studi ulteriori.

I NUOVI ANTIPSICOTICI NEL CONTROLLO DEI 'challenging behaviour' NEGLI ADULTI CON DISABILITA' INTELLETTIVA

Giampaolo La Malfa, Marco Bertelli, and Alessandro Castellani*
Università di Firenze, Firenze, Italy
*II Servizio di Psichiatria, Azienda Ospedaliera di Verona, Verona, Italy

Il presente lavoro riepiloga l'uso dei farmaci nella gestione dei challenging behaviour (comportamenti di sfida) nelle persone con DI. Il lavoro riferisce anche i risultati dei nostri studi multicentrici sulla valutazione dell'efficacia e della sicurezza dei nuovi antipsicotici. Soggetti adulti con DI e challenging behaviour resistenti alle terapie tradizionali sono stati scelti a caso per iniziare un periodo di 24 settimane di terapia con un antipsicotico di nuova generazione (risperidone, olanzapina o clozapina). Prima e dopo questo periodo tutti i soggetti sono stati valutati con la CGI (Clinical Global Impression scale), la Handicap Behaviour and Skill schedule di Wing e la Diagnostic Assessment for the Severely Handicapped di Matson. In corso di trattamento sono stati valutati anche gli effetti indesiderati.
Tutti i partecipanti hanno mostrato un miglioramento o addirittura una risoluzione degli effetti indesiderati attribuibili alle precedenti terapie e la maggior parte dei soggetti ha mostrato una riduzione statisticamente significativa dei challenging behaviour.
Questi risultati suggeriscono che i nuovi antipsicotici sono ben tollerati dai pazienti con DI e che sono consistentemente efficaci nei confronti di questi sintomi target.