SI  M ONLINERUBRICACasella di testo: L’ESPERTO RISPONDE

 

Casella di testo: DISABILITà INTELLETTIVA: DIRITTO ALLA SALUTE MENTALE E SUA TUTELA

Casella di testo: L’amministratore di sostegno ha solo funzioni di gestione
degli aspetti economici del disabile? (Marco Buzzi)

Casella di testo: Ricordando che la legge 9 gennaio 2004 n° 6 ha comportato una visione dell’Amministratore di Sostegno (A.S.) che lo distingue chiaramente dal tutore e dal curatore e che permette al soggetto amministrato di mantenere  la cosiddetta “capacità di agire”. Diventa, quindi, compito specifico dell’AS provvedere ad  una gestione dei problemi fisici, psichici, cognitivi, di alcoolismo, di droga, di età ecc… Specifico, al proposito, che l’AS ha il compito di assistere il proprio beneficiario rispettando i suoi bisogni, le sue aspirazioni ed i suoi limiti. A questo punto è chiaro come all’AS devono essere conferiti dei compiti specifici, limitati ai problemi per i quali il soggetto ha difficoltà di agire o agisce in maniera disfunzionale a quelli che dovrebbero essere i suoi reali bisogni. Pertanto, al momento della nomina dell’  AS, che deve essere rinnovata annualmente, vanno dichiarate   speciali discipline che sono il motivo della amministrazione di sostegno  Richiamando quali sono le ragioni che hanno portato a legiferare in merito, l’amministrazione di sostegno comporta quindi anche la gestione di aspetti non specificamente economici ma legati piuttosto ai reali bisogni presenti nel soggetto amministrato in quel periodo.

Casella di testo: Numero 1.1 Febbraio 2006

Casella di testo: Quesito 1

Casella di testo: Risposta 1

Casella di testo: L’amministratore di sostegno del disabile è preferibile sia un familiare o piuttosto un medico?
(Avv. Salvatore Paolo Alesci)

Casella di testo: La legge, nell’art. 408, sancisce che  la scelta dell’AS venga stabilita “sulla scorta delle indicazioni dello stesso beneficiando (o in caso di minore dai suoi genitori), oppure,  nel caso sia tutelato o inabilitato, dal tutore o curatore”.
In loro assenza vanno preferiti nell’ordine: coniuge non separato, la persona stabilmente convivente, uno dei genitori o fratelli, un parente entro il 4° grado o un’altra persona idonea. In assenza di tali soggetti il Giudice Tutelare può nominare il legale rappresentante - o un suo delegato - di persone giuridiche, associazioni o fondazioni. Detto ciò, si dovrà quindi valutare ogni singolo caso, tenendo presente le priorità previste dalla legge, ma anche l’ opportunità di scelte di soggetti alternativi ad un familiare, se nessun  parente si dimostrasse in grado di provvedere in maniera idonea allo scopo.  Se ne deduce che piuttosto che affidare il ruolo di AS ad un medico, sembra più opportuno che sia l’AS ad indicare il medico che seguirà il paziente,cercando il suo coinvolgimento nel consenso alle cure.
Alla fine dell’anno, l’AS deve fornire al Giudice Tutelare  una sua valutazione del percorso compiuto, indicando eventuali difficoltà ed iniziative da proporsi per il superamento di queste.

Casella di testo: Quesito 2

Casella di testo: Risposta 2

Casella di testo: È possibile una misura contenitiva costrittiva nell’assistenza al disabile assistito territorialmente?
(Policarpo Scarabello)

Casella di testo: Nessuna misura contenitiva costrittiva è ammessa sul territorio eccetto che ricorrano le condizioni dello “stato di necessità”, evento eccezionale in situazioni territoriali: il soggetto in quel momento non deve avere coscienza della propria  condizione e della situazione ambientale e deve esserci un reale stato di necessità tale da evitare che lo stesso rechi gravi danni a se stesso o alle persone vicino, in quanto in stato di “INCAPACITA’ NATURALE” (Art.428 C.C.)
Nel caso si verificassero situazioni di sicurezza pubblica è necessario chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Successivamente, se il comportamento è dettato da una chiara problematica psichiatrica, si interverrà con il Trattamento Sanitario Obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera.

Casella di testo: Quesito 3

Casella di testo: Risposta 3

Casella di testo: Prof. Carlo Andrea Robotti, specialista in Psichiatria e Psicopatologia Forense
seconda.psichiatria@mail.azosp.vr.it