CONSENSUS CONFERENCE NAZIONALE SULL'UTILIZZO
DEGLI PSICOFARMACI NEL RITARDO MENTALE
1a FASE: FARMACI ANTIPSICOTICI E STABILIZZATORI DELL'UMORE
Firenze, 31 gennaio 2003
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Con il coordinamento della SIRM, si è conclusa la prima fase della Consensus nazionale sull'uso dei farmaci psicoattivi nella Disabilità Intellettiva in età adulta. Alla realizzazione di questo documento hanno collaborato decine di specialisti del settore, principalmente psichiatri, ma anche neurologi e neuropsichiatri infantili. Sulla spinta delle evidenze fornite dalla epidemiologia, il concetto di Disabilità si trova attualmente al centro di un intenso dibattito nazionale e internazionale. La SIRM ha cercato di dare vita ad una serie di eventi culturali e scientifici che si inseriscano produttivamente in questo dibattito e che vedano la Disabilità Intellettiva affrontata in tutte le sue differenti componenti - neurobiologiche, psicologiche, sociali - al fine di proporre nuovi modelli di interpretazione, classificazione e intervento (clinico e riabilitativo). La Consensus non ha avuto dunque il carattere di un punto di arrivo, ma, al contrario, ha voluto rappresentare un incentivo ad un necessario percorso nazionale per il futuro. |
Il fatto che esperti della salute mentale e della sua promozione nel campo del Ritardo Mentale abbiano condiviso e integrato le loro esperienze, che le abbiano confrontate con quelle internazionali e con i dati della letteratura, ha avuto il fine ultimo di segnare un viatico verso la crescita culturale e professionale di tutti coloro che si impegnano in questo particolare settore. E’ auspicabile che eventi simili, riguardanti altre categorie di farmaci (per esempio antidepressivi o antiansia), metodiche di intervento psicoterapico, riabilitativo o modelli di gestione, possano venir realizzati quanto prima. Il documento prodotto nella consensus verrà pubblicato subito dopo il completamento delle revisioni proposte durante l'incontro del 31 gennaio a Firenze. Ulteriori notizie verrano fornite appena possibile su questo stesso spazio.
Dr. Marco Bertelli |