IL PROGETTO ASSISTENZA SANITARIA DISABILITA’ INTELLETTIVA (ASDI)
La persona con Disabilità Intellettiva (DI) e/o Disturbi Pervasivi dello
Sviluppo (PDD) presenta molteplici problematiche riguardanti la salute, non
necessariamente connesse con le predette situazioni. Vi sono ormai ampi dati
di letteratura che i bisogni di salute in queste persone, e in modo ancora
più accentuato nell’età adulta, non trovano un’adeguata risposta. Anche un
recente manifesto europeo sugli standard minimi per la risposta ai bisogni
di salute in questo settore ha confermato il dato.
Varie e complesse possono essere le spiegazioni. Sinteticamente le possiamo
riassumere in:
a – ragioni culturali: è diffusa credenza che la persona con DI e PDD non
possa avere altre problematiche di salute, o che comunque queste debbano
comunque essere fatte risalire a tali patologie.
b – lo stigma che ancora accompagna le persone che hanno tali problematiche,
e che spesso vengono temute come “folli”, “imprevedibili”, ecc.
c – carenze organizzative del SSN, che molto spesso non ha una struttura
organizzativa atta a rispondere ai bisogni di salute della persona
d – isolamento delle famiglie, che di fronte a questo tipo di problematiche
hanno difficoltà a trovare chiari punti di riferimento.
Sulla base di queste premesse, tenendo conto delle realtà (poche)
esistenti nell’ambito italiano, e dell’ampio dibattito in corso nella
comunità internazionale, presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria di
Careggi (AOUC) in Firenze, raccogliendo anche le esperienze già attive,
specialmente nel campo della odontoiatria e della salute mentale e con la
attiva collaborazione di una Associazione Familiari (CUI- I Ragazzi del
Sole) , è stato nell’arco degli ultimi quattro anni un progetto per
l’assistenza sanitaria per persone con DI, che avesse le seguenti
caratteristiche:
1) assicurare le risposte ai bisogni sanitari delle persone con DI senza
creare strutture o servizi “segreganti”;
2) assicurare la reale accessibilità ai servizi delle persone con DI
attraverso percorsi dedicati che tengano conto delle reali necessità;
3) fornire un punto di riferimento chiaro ed accessibile alle famiglie
Con queste premesse è nato il progetto ASDI, composto da un centro di
coordinamento (Facilitazione Assistenza Disabilità Intellettiva – FADI), che
tramite un numero verde è accessibile da famiglie, medici di base, altri
servizi pubblici, strutture ed associazioni. Compito del FADI è di filtrare
e indirizzare le domande. Esistono poi undici UU.OO. che già hanno aderito
al progetto, indicando un medico e spazi tempo per percorsi facilitati per
l’attività ambulatoriale e la possibilità, ove necessario, di ricovero. Tali
UU.OO. sono:
Neurologia
Epilettologia
Medicina Generale
Diabetologia & Endocrinologia
Genetica & Medicina legale
Psichiatria
Odontoiatria
Gastroenterologia
Chirurgia Generale
Dietisti
Un altro importante compito del FADI è quello di mantenere i rapporti con il
medico di base e con i servizi sociali. Viene offerta anche la possibilità
di un “assessment” complessivo della persona (quadro cognitivo, capacità
adattative, sviluppo emozionale, qualità di vita).
Con la ASL 10 Firenze è in atto una collaborazione che prevede
l’integrazione nell’ASDI di una rete territoriale composta da personale
formato (“facilitatori”) presente in ogni distretto della città e dalla
collaborazione di una struttura per gli esami ematici, una UU.OO. di
cardiologie e una di diabetologia.
Un softwere specifico è stato dedicato per mettere in rete l’iniziativa ASL,
il FADI e i medici di base.
L’ AOUC è comunque sovrazonale e può avere rapporti con qualsiasi parte
d’Italia. Il numero verde è:
8 0 0 7 2 9 7 2 9